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Gatti

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L’Isola del Vagabondo e i gatti

L’Isola del Vagabondo si occupa anche di gatti.
Scopriamo insieme come!

Il gatto: qualche informazione

Il gatto è una creatura molto speciale e, anche se molto più indipendente del cane, ha bisogno di contatto umano e affetto. Sicuramente chi non ha la possibilità di adottare un cane a causa dei propri orari di lavoro o perché vive in un’abitazione con poco spazio troverà nel gatto un animale tollerante e dotato di grande spirito di adattamento.

Attenzione però: anche il gatto ha le sue esigenze. Deve avere sufficiente spazio per poter creare il proprio territorio e avere a disposizione cibo, acqua e, nel caso dei gatti che vivono esclusivamente in casa, una cassettina pulita in cui poter fare i propri bisogni.

Occorre ricordare che, esattamente come i cani e le persone, ogni gatto ha un proprio carattere che influenzerà in modo decisivo la sua tolleranza alla vita casalinga: non tutti i gatti possono vivere in casa. Si adattano, certamente, ma occorre fare attenzione ad eventuali segnali di stress e farsi adeguatamente consigliare dal proprio veterinario.

La condizione di vita ideale per un gatto è, comunque, tra il giardino e la casa. Lui, come animale indipendente, ama poter scegliere dove stare. Si creerà un suo piccolo territorio che difenderà proprio come fanno i grandi felini e sarà il re della casa.

Adozioni

Al Canile di Mirandola è possibile adottare gatti piccoli o adulti: a volte si tratta di cuccioli e gatti adulti ospitati nella nostra infermeria provvisoria; altre volte si tratta di gatti che vivono in stallo presso volontari.

Per poter adottare un gatto è necessario, dopo un breve colloquio conoscitivo, compilare l’apposito modulo di adozione insieme ad un volontario o alla responsabile del Canile.

È obbligatoria la sterilizzazione non appena compiuti i sei mesi. In caso il gatto adottato sia già adulto sarà già stato sterilizzato presso la ASL.

Leggete questo articolo relativo alla sterilizzazione presso il Canile di Mirandola per maggiori informazioni.

La nostra infermeria di transito

È passato ormai più di un anno da quando il container che funge da “infermeria provvisoria” ci è stato donato dopo il terremoto per aiutarci ad accogliere e curare tanti animali rimasti senza casa.

In tutto questo tempo, il container ha accolto decine e decine di gatti, ha dato spazio a uccellini e anche rapaci feriti, è stato luogo di convalescenza e cura per cani e gatti malati, investiti, a volte morenti.

Oggi è prevalentemente dedicato ai gatti. Dentro alle gabbie, sufficientemente ampie per un breve periodo di convalescenza o permanenza, i mici hanno di che sfamarsi e possono stare al caldo d’inverno e al fresco d’estate, grazie alla stufetta e al condizionatore.

Qui i gattini piccoli abbandonati nelle campagne e fortunatamente salvati dai volontari trovano le cure necessarie alla sopravvivenza. A volte sono talmente piccoli da rendere necessario l’allattamento artificiale ogni quattro ore; a volte, invece, vengono trovati in condizioni talmente gravi che solo la perseveranza e l’affetto dei volontari riesce a salvarli.

Sì, probabilmente vi capiterà di trovare qualche gattino con la congiuntivite o col raffreddore: niente paura! Questo succede proprio perché è qui che i gattini vengono curati. Infatti, la nostra “infermeria provvisoria” è, appunto, un’infermeria dove prestare le prime cure, in mancanza di una struttura adeguata. Non è un gattile. Il suo scopo è fungere da luogo di passaggio tra il salvataggio e l’adozione. Un container così piccolo, infatti, non è assolutamente adatto ad una lunga permanenza proprio per le sue piccole dimensioni! Per questo motivo, infatti, viene chiamata “provvisoria”. Inoltre, forse ricorderete che nell’estate del 2013 una tromba d’aria ha preso in pieno e rovesciato il container: i gattini ospiti all’interno si sono salvati grazie alle gabbie che li hanno protetti. Per avere un gattile vero servirebbe una struttura molto più robusta, non credete?

Oggi l’infermeria provvisoria si trova in una piccola area recintata accanto al Canile e non più di fronte ad esso. Grazie a questa nuova sistemazione è stato possibile fissare i nostri container al cemento e renderli così più sicuri in caso di calamità naturali.

Inoltre, il recinto permette di liberare alcuni dei gatti perché possano godere dell’aria aperta in piena sicurezza mentre sono nostri ospiti.

Vi invitiamo a visitare il nostro container negli orari di apertura del canile. Ci sono sempre tanti gattini in attesa di una casa che li accolga. Qualcuno di loro forse avrà bisogno di cure anche dopo l’adozione, ma è proprio per questo che ogni giorno i volontari lavorano con impegno: per cominciare quello che sarà portato avanti dalle famiglie adottive. Che siano sanissimi o che abbiano qualche piccolo problema, i gattini dell’infermeria provvisoria sono tutti ugualmente speciali per noi!

Le colonie feline

Cos’è una colonia felina? Si tratta di un gruppo di gatti liberi, maschi e femmine, che vivono insieme in un territorio in cui è possibile trovare le risorse necessarie per sopravvivere.

Anche se il gatto è un animale generalmente solitario, quando vive in colonia tende a mostrare tolleranza verso i membri del gruppo. Gli scontri tra gatti di colonia sono spesso rituali e avvengono per stabilire una gerarchia, ma difficilmente sfociano in combattimenti pericolosi.

Come riconoscere le colonie feline

Cartello colonia felina
Le colonie feline sono contrassegnate da un cartello come questo che indica il comportamento da tenere e gli articoli di legge relativi alla protezione dei gatti liberi.

Le colonie feline sono segnalate da un cartello che reca il logo dell’Unione dei Nove Comuni dell’Area Nord: esse vengono infatti censite per tutelare la salute e il benessere degli gatti e il “proprietario” dei gatti di una colonia è il Comune in cui essa si trova.

Il cartello cita gli articoli di legge relativi alle colonie feline e indica alcune regole di comportamento che il cittadino deve seguire in prossimità di una colonia felina protetta:

  • divieto di nutrire i gatti che vivono nella colonia, la cui alimentazione è garantita da volontari dell’Isola del Vagabondo;
  • divieto di lasciar correre cani senza guinzaglio nell’area della colonia;
  • divieto di asportare o danneggiare gli oggetti utilizzati per l’alimentazione, la cura ed il riparo dei gatti della colonia.

Chi si occupa delle colonie feline?

La nostra associazione segue trenta colonie nel territorio dell’Unione dei Nove Comuni dell’Area Nord. Circa duecento gatti vengono sfamati e curati dai volontari, gattari moderni che ogni giorno si preoccupano di procurare loro cibo, acqua, latte e controllano che siano in salute. I volontari vigilano sul rispetto delle norme igieniche e mantengono pulito il luogo in cui i gatti si riuniscono per nutrirsi.

Sterilizzazione dei gatti

Per evitare che il numero dei gatti presenti nelle colonie cresca in maniera incontrollata e impedire che si verifichi la trasmissione di malattie come FIV, FelV e FIP viene praticata la sterilizzazione sia delle femmine che dei maschi.

L’intervento viene eseguito dal servizio veterinario della AUSL. È possibile riconoscere un gatto sterilizzato grazie al taglio dell’orecchio sinistro che viene effettuato al termine dell’intervento. In un altro post spieghiamo le modalità con le quali la nostra Associazione si occupa della sterilizzazione dei gatti di colonia e degli ospiti dell’Infermeria Provvisoria.

Le colonie secondo la legge

Le colonie feline sono ufficialmente riconosciute dalla Legge n. 281 del 14/8/91  e dalla Legge Regionale 27 del 7/4/2000.

L’articolo 29 (“Protezione dei gatti”) della Legge Regionale 27 del 7/4/2000 dice:

I gatti che vivono in stato di libertà sul territorio sono protetti ed è fatto divieto a chiunque di maltrattarli o di allontanarli dal loro habitat. S’intende per habitat di colonia felina qualsiasi territorio o porzione di territorio, urbano e non, edificato e non, sia esso pubblico o privato, nel quale risulti vivere stabilmente una colonia felina, indipendentemente dal numero di soggetti che la compongono e dal fatto che sia o meno accudita dai cittadini. via stipula di apposita convenzione;
i Comuni, le Aziende USL con la collaborazione delle associazioni censiscono le zone in cui esistono colonie feline;
le associazioni animaliste possono richiedere al Comune, d’intesa con l’AUSL, la gestione delle colonie feline, per la tutela della salute e la salvaguardia delle condizioni di vita dei gatti;
la cattura dei gatti che vivono in stato di libertà è consentita solo per comprovati motivi sanitari e viene effettuata dai servizi per la protezione ed il controllo della popolazione canina e felina o da volontari delle associazioni;
i gatti in libertà sono sterilizzati dai Servizi Veterinari dell’AUSL e vengono poi identificati con apposito contrassegno o tatuaggio al padiglione auricolare destro, sono reinseriti nella loro colonia di provenienza e nel loro habitat originario;
le strutture di ricovero per gatti sono riservate a felini con accertate abitudini domestiche, non inseribili in colonie feline. I Comuni devono prioritariamente favorire e tutelare le colonie feline;
la soppressione dei gatti che vivono in stato di libertà può avvenire solo per motivi di grave di incurabile malattia o comprovata pericolosità.

Micio
Micio (nato nel 2011) vive nella colonia felina n. 16 a Mirandola, presso l’ospedale.

Adotta un gatto dell’Isola del Vagabondo

Di seguito segnaliamo gli appelli per le adozioni di gatti piccoli e adulti. Tenete sempre d’occhio questa pagina perché qui potreste trovare il compagno di vita che avete sempre cercato!

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Chiara Bianchi
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Chiara Bianchi

Blogger, copywriter, copyeditor e traduttrice, scrive articoli su gatti, ricette veg, yoga, ambiente e protezione degli animali. Si interessa di comportamento felino e di etologia in generale.
È la Crazy Cat Lady dei suoi micioni "I Bimbis" e gattara del weekend alla colonia felina n. 16 che segue dal 2012 insieme ad Alda Mazzali.
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4 Comments

  1. elena elena

    Salve, mi chiamo elena, mi piacerebbe molto adottare un gattino, volevo sapere se il sabato pomeriggio siete aperti e fino a che ora, mi piacerebbe passare a vedere questo o il prossimo..
    Grazie

    • Chiara Bianchi Chiara Bianchi

      Ciao! Puoi trovarmi all’infermeria di transito fino a sera, verso le 17 o 18. Puoi passare e fare quattro chiacchiere e potrai conoscere i nostri gatti adulti e più giovani.

  2. rosita rosita

    buonasera,
    io e mio figlio vorremmo adottare un micio, ma lo vorremmo piccolo.
    Avete qualche cucciolo?
    grazie

    • Chiara Bianchi Chiara Bianchi

      Ciao Rosita,
      ti consiglio di passare nella nostra infermeria durante l’orario di apertura del Canile. Ci sono ancora molti mici che cercano casa, giovani e adulti. Un giorno anche il tuo micio sarà grande, perciò non scartare mai la possibilità che il micio della vostra vita non possa essere un gatto già adulto… in ogni caso lo sarebbe diventato comunque!

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